
Dalla Sicilia alla Sardegna, due nuovi appuntamenti fieristici puntano a colmare un vuoto storico nel panorama venatorio e outdoor del Mezzogiorno, proponendo eventi strutturati, moderni e fortemente legati al territorio
Negli ultimi anni il calendario fieristico nazionale dedicato alla caccia, al tiro sportivo e alla vita all’aria aperta si è concentrato quasi esclusivamente nel Centro-Nord. Una lacuna evidente, soprattutto se si considera il peso che il Sud Italia ha in termini di tradizioni venatorie e numero di praticanti. Il 2026 però segnerà un deciso cambio di passo, con l’arrivo di due interessanti manifestazioni: Expo Wild, in Sicilia, e Sardinia Shooting Show, in Sardegna.

Due eventi diversi per impostazione, ma accomunati dall’ambizione di diventare punti di riferimento stabili per appassionati, operatori e famiglie del Sud Italia.
Expo Wild, la nuova fiera outdoor della Sicilia
Expo Wild debutterà dal 10 al 12 aprile 2026 presso SiciliaFiera a Misterbianco (Catania), con l’obiettivo dichiarato di proporsi come la più importante fiera del settore per tutto il Sud Italia. Non sarà una semplice esposizione commerciale, ma un evento pensato per mettere in dialogo caccia, pesca, sport all’aria aperta, innovazione tecnologica e cultura ambientale.
A illustrare contenuti e finalità della manifestazione, lo scorso 5 dicembre nel corso della conferenza stampa di presentazione, sono stati gli organizzatori Rosario Pollerone e Francesco Basile, che hanno descritto la fiera come un progetto nato dalla volontà di creare un punto di riferimento capace di unire cultura, sport e divulgazione. L’idea di fondo è quella di promuovere un contatto autentico e consapevole con l’ambiente, coinvolgendo appassionati, famiglie e professionisti che vivono la natura in modo diretto e responsabile.
Nei tre giorni di apertura è previsto un programma articolato che spazia dalla caccia sostenibile alla pesca sportiva, dalla prevenzione degli incendi boschivi alle più recenti innovazioni tecnologiche applicate all’outdoor. Accanto agli stand espositivi troveranno spazio workshop tematici, dimostrazioni pratiche, simulazioni dal vivo e aree interattive pensate anche per i bambini. Un ruolo centrale sarà affidato allo sport, grazie alla collaborazione con il CONI, che porterà in fiera numerose discipline outdoor con l’obiettivo di avvicinare i giovani a uno stile di vita attivo e a un rapporto corretto con l’ambiente.
Particolarmente significativo è il messaggio culturale che gli organizzatori hanno voluto lanciare: Expo Wild nasce anche per superare stereotipi e pregiudizi, mostrando come cacciatori, pescatori e frequentatori autentici della natura siano spesso i primi custodi dell’ambiente. Un approccio inclusivo, che punta a trasmettere valori di rispetto, responsabilità e conoscenza alle nuove generazioni.
Sardinia Shooting Show, l’evoluzione della fiera di Ozieri
Se Expo Wild rappresenta una novità assoluta, il Sardinia Shooting Show è invece l’evoluzione di un evento già conosciuto nel panorama isolano. La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, si svolgerà dal 12 al 14 giugno 2026 presso il Complesso Fieristico di San Nicola a Ozieri (Sassari), ma lo farà con un nuovo nome e una visione profondamente rinnovata.
Il cambio di denominazione non è solo formale. Con il nuovo brand, la fiera compie un salto di qualità importante grazie alla collaborazione con Caccia Village, una delle più affermate manifestazioni fieristiche di settore a livello nazionale. Una partnership che inserisce il Sardinia Shooting Show in un circuito di rilievo, ampliandone l’orizzonte ben oltre i confini regionali.
La conferenza stampa di presentazione, tenutasi a Ozieri lo scorso 17 dicembre, ha visto la partecipazione delle istituzioni locali e dei promotori dell’evento, che hanno sottolineato il valore culturale, economico e turistico della manifestazione. L’obiettivo è chiaro: valorizzare l’entroterra sardo, le tradizioni venatorie e rurali dell’Isola e un settore che fa parte integrante della sua identità storica.
Anche il Sardinia Shooting Show non sarà soltanto una fiera espositiva, ma uno spazio di incontro tra aziende, appassionati, associazioni e famiglie. Accanto alle novità del comparto caccia, tiro sportivo e pesca, sono previste aree tematiche, momenti di approfondimento, attività dimostrative e iniziative dedicate alle tradizioni locali. Non a caso il simbolo scelto per l’evento è “Sa Pintadera”, antico segno identitario della cultura nuragica, a richiamare il legame profondo con la terra e la storia della Sardegna.
Un segnale importante per i cacciatori del Sud
L’arrivo di Expo Wild e il rilancio del Sardinia Shooting Show rappresentano un segnale incoraggiante per tutti i cacciatori del Sud Italia. Due fiere che, pur con approcci differenti, rispondono alla stessa esigenza: offrire al mondo venatorio e outdoor del Mezzogiorno eventi all’altezza di quelli già consolidati nel resto del Paese.
In un momento storico in cui la caccia e le attività all’aria aperta sono spesso raccontate in modo superficiale o ideologico, iniziative come queste possono contribuire a riportare al centro il valore culturale, ambientale ed economico di un settore che vive di passione, competenza e radicamento nel territorio. Ora la sfida sarà trasformare queste prime edizioni in appuntamenti stabili e riconosciuti, capaci di crescere nel tempo e di dare finalmente al Sud lo spazio che merita nel panorama fieristico nazionale.